Dopo la versione indiana (che trovate qui), non poteva mancare quella africana.
La ricetta è quella di un cuoco di Watamu, Kelvin, che durante i miei soggiorni africani mi delizia con i suoi piatti.
Per me li ha preparati ripieni di pesce e verdure, ma sono molto diffusi (e gustosi!) anche ripieni di carne o di sole verdure.
Enjoy!
Ingredienti per la pasta: 800 gr di farina, acqua q.b. Per il ripieno: filetti di pesce senza spine (noi abbiamo usato red snapper, una sorta di cernia che si trova in Kenya, ma potete scegliere qualsiasi pesce vi piaccia), 1 cespo di verza, 1 porro, salsa di soya dolce, 1 peperoncino, 2 spicchi aglio, olio di oliva evo, olio di semi per friggere.
Cominciamo con la preparazione della pasta. In una ciotola stempero la farina con l'acqua tiepida, fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto, come il nostro impasto della pizza per intenderci. Lo lavoro un po' su un piano infarinato, poi lo divido in pezzi grandi come grandi mele.
Con un mattarello le stendo per ottenere delle pizzelle. Ungo ogni pizzella con dell'olio di oliva, le dispongo una sull'altra e le stendo ancora con il mattarello per ottenere un foglio unico.
Inforno a 200° per 15 minuti. Una volta cotte sarà semplice dividere di nuovo i fogli di pasta, che potrò tagliare per ottenere pezzi della misura giusta a essere riempiti.
A questo punto preparo il ripieno: in una padella scaldo l'olio di oliva l'aglio tritato e il peperoncino. Aggiungo il porro e la verza tagliati finemente e lascio appassire. Unisco i filetti di pesce e sfumo con la salsa di soya, aggiusto di sale e lascio cuocere una decina di minuti.
Una volta che il composto sarà diventato tiepido, inizio a riempire i miei rettangoli di pasta.
Ora viene il passaggio più complicato: riempire i fagottini e chiuderli bene in modo che durante la cottura non si aprano.
Ponete un pezzo di pasta nell'incavo della mano, riempite con l'impasto, chiudete la pasta su se stessa formando un triangolo e sigillate bagnando i lembi con dell'acqua tiepida (ancora meglio con del bianco d'uovo).
Friggete in olio di semi bollente.
Ecco le foto delle varie fasi della preparazione. Le braccia che vedete sono dello Chef.
Thanks Kelvin!
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| Kelvin impasta... |
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| ...forma un rotolo... |
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| ...taglia in pezzi... |
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| ...stende le pizzelle... |
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| I samosa prima della frittura |
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| Finalmente pronti! Dorati, croccanti, deliziosi... |
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| Buon appetito! |
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15 commenti:
Hi Frans,
Oooopppss.. I do not understand.. the samosa looks so yummy & crispy..
che bel ripieno! sembrano davvero buonissimiii!!! è sempre interessante sbirciare nelle cucine di altri paesi...buon we!
non li ho mai mangiati ma mi ispirano molto...ciao
Ma io ti adoro! L'etnico mi fa impazzire e questa versione.. da provare!! :D Un abbraccione! Buon fine settimana!
questa l'ho già salvata, sabato prossimo ho una cena importante.... li stupirò con i TUOI effetti speciali!
grazie tesoro
sANDRA
Ma devono essere sfiziosissimi.. così croccanti.. con quel ripieno! baci e buon w.e. :-D
che buoni davvero
Che bel post, devono essere squisiti!!
Che bel post, devono essere squisiti!!
Sarebbero proprio da provare.
Un caro saluto e buon fine settimana a te.
Grandeeee :D Una versione super, devono essere ottimi, post interessantissimo! Grazie e un bacione, buon weekend :**
How delicious!
Saranno buonissimi, esteticamente belli e dal ripieno gustoso.
Buona giornata!
mai assaggiati ..da provare !
buon we
Alice
I love samosa especially freshly fried. Yum! Yum!
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