La mia biciclettina blu, su cui mi hai insegnato ad andare senza rotelle, collezionando lividi sulle caviglie per farmi tenere in equilibrio.
I ciucci di zucchero che mi portavi ogni sera.
I giardinetti e le giostre la domenica mattina.
Io e te e la pesca di notte con i pescatori di Ponza; accompagnarli all'alba a vendere il pesce a Terracina e crollare abbracciati sulla cuccetta del capitano, sfiniti dalla notte di veglia.
I libri che da bambina scrivevo e di cui eri il Mio Editore, solo per regalarmi il sogno di sentirmi una piccola scrittrice.
Io a 5 anni che ti dico: quando mi tieni per mano mi sento imbattibile.
Tutte le notti che mi hai aspettato sveglio, facendo finta di guardare un film; e tutti i pomeriggi che mi hai accompagnato alle feste, rimanendo un po' nascosto perchè "ero troppo grande per farmi vedere con papà".
La fiducia che mi hai sempre dato.
I san marzano mangiati a morsi; la mozzarella di bufala e il mio vino preferito che compri quando sai che verrò a cena; i nostri "papponi", di cui ci scambiamo le "ricette" e che piacciono solo a noi.
La mattina di gennaio in cui mi hai accompagnato alla stazione per prendere un treno diretto a Orbetello, senza domandarmi nulla, ma dicendomi solo: se hai bisogno di me chiamami, e ti vengo a prendere in capo al mondo.
Tutto quello che mi hai insegnato; tutto quello che hai costruito per noi.
Io e te, lo stesso carattere, e la fama di essere un po' gli orsi della famiglia.
Io e te, che ci assomigliamo tanto, gli stessi occhi e tanti nei. E poi, i tuoi piedi bellissimi che... potevi fare il fotomodello! ... e io invece no.
La pista delle automobiline e i nostri pupazzetti.
La tua calma, la mia impazienza.
Tu, i viaggi e tutto il mondo che... alla fine sembra un po' Coccia di Morto.
Quando da bambina ti facevo compagnia mentre ti facevi la barba, e mi davi un po' di schiuma per farmi giocare.
I barbecue a Borea e il sabato d'estate quando aspettavo che ci raggiungessi al mare e ci portassi agli scivoli d'acqua.
L'Omino fatto con due dita, che corre veloce e fa più paura di qualunque mostro; più paura persino di Pinco Pallino.
Tu che mi ascolti sempre e mi consigli; e come te nessuno.
Tu che sarai sempre il mio Principe Azzurro.
Ti amo Papà!
E ora, la ricetta del polpo e patate che prepara il mio papà.
Ingredienti: 1 kg e 1/2 di polipo pulito, 3 patate, un ciuffo di prezzemolo, 2 spicchi di aglio, 1 cucchiaio di aceto di vino, 1 pizzico di sale, olio evo.
In una pentola capiente metto a bollire l'acqua. Quando raggiunge il bollore verso il cucchiaio di aceto e butto il polipo. Lascio bollire con il coperchio per un'ora e mezza circa. Spengo il fuoco e lascio il polipo a raffreddarsi nella propria acqua di cottura. Questo ne garantirà la morbidezza delle carni. Nel frattempo bollo le patate, lasciandole "al dente". Quando il polipo sarà tiepido lo faccio a tocchetti; taglio a pezzi anche le patate. Lavo e sminuzzo il prezzemolo. Unisco gli ingredienti aggiungendo un pizzico sale e un giro di olio a crudo.
Con questa ricetta partecipo la contest: Il Piatto di papà di A pancia piena
I ciucci di zucchero che mi portavi ogni sera.
I giardinetti e le giostre la domenica mattina.
Io e te e la pesca di notte con i pescatori di Ponza; accompagnarli all'alba a vendere il pesce a Terracina e crollare abbracciati sulla cuccetta del capitano, sfiniti dalla notte di veglia.
I libri che da bambina scrivevo e di cui eri il Mio Editore, solo per regalarmi il sogno di sentirmi una piccola scrittrice.
Io a 5 anni che ti dico: quando mi tieni per mano mi sento imbattibile.
Tutte le notti che mi hai aspettato sveglio, facendo finta di guardare un film; e tutti i pomeriggi che mi hai accompagnato alle feste, rimanendo un po' nascosto perchè "ero troppo grande per farmi vedere con papà".
La fiducia che mi hai sempre dato.
I san marzano mangiati a morsi; la mozzarella di bufala e il mio vino preferito che compri quando sai che verrò a cena; i nostri "papponi", di cui ci scambiamo le "ricette" e che piacciono solo a noi.
La mattina di gennaio in cui mi hai accompagnato alla stazione per prendere un treno diretto a Orbetello, senza domandarmi nulla, ma dicendomi solo: se hai bisogno di me chiamami, e ti vengo a prendere in capo al mondo.
Tutto quello che mi hai insegnato; tutto quello che hai costruito per noi.
Io e te, lo stesso carattere, e la fama di essere un po' gli orsi della famiglia.
Io e te, che ci assomigliamo tanto, gli stessi occhi e tanti nei. E poi, i tuoi piedi bellissimi che... potevi fare il fotomodello! ... e io invece no.
La pista delle automobiline e i nostri pupazzetti.
La tua calma, la mia impazienza.
Tu, i viaggi e tutto il mondo che... alla fine sembra un po' Coccia di Morto.
Quando da bambina ti facevo compagnia mentre ti facevi la barba, e mi davi un po' di schiuma per farmi giocare.
I barbecue a Borea e il sabato d'estate quando aspettavo che ci raggiungessi al mare e ci portassi agli scivoli d'acqua.
L'Omino fatto con due dita, che corre veloce e fa più paura di qualunque mostro; più paura persino di Pinco Pallino.
Tu che mi ascolti sempre e mi consigli; e come te nessuno.
Tu che sarai sempre il mio Principe Azzurro.
Ti amo Papà!
E ora, la ricetta del polpo e patate che prepara il mio papà.
Ingredienti: 1 kg e 1/2 di polipo pulito, 3 patate, un ciuffo di prezzemolo, 2 spicchi di aglio, 1 cucchiaio di aceto di vino, 1 pizzico di sale, olio evo.
In una pentola capiente metto a bollire l'acqua. Quando raggiunge il bollore verso il cucchiaio di aceto e butto il polipo. Lascio bollire con il coperchio per un'ora e mezza circa. Spengo il fuoco e lascio il polipo a raffreddarsi nella propria acqua di cottura. Questo ne garantirà la morbidezza delle carni. Nel frattempo bollo le patate, lasciandole "al dente". Quando il polipo sarà tiepido lo faccio a tocchetti; taglio a pezzi anche le patate. Lavo e sminuzzo il prezzemolo. Unisco gli ingredienti aggiungendo un pizzico sale e un giro di olio a crudo.
Con questa ricetta partecipo la contest: Il Piatto di papà di A pancia piena



13 commenti:
Tesoro mi hai commossa col tuo racconto! È meraviglioso ciò che hai scritto!!!! Adoro il polpo con le patate e ti faccio l'in bocca al lupo per il contest, felice giornata :*
Mi sono emozionata... tanto più di quanto pensi! Ahimè con il mio papà non ho avuto un buon rapporto mai.. è da quando avevo 18 anni che non lo vedo e sento! :-(.. Ti abbraccio forte e complimenti a lui per questa ricetta che adoro.. baci e buona domenica :-)
Buuuiiihh!! :( Mi hai fatto piangere come un vitello! :) Ma ti capisco, totalmente. Per quello che hai scritto e quello che non è scritto, ma che si vede ugualmente. :)
Buonissima l'insalata di polpo e patate. :)
E' una cosa che prepara anche mio papà la domenica! (oggi no, ragù di seppie! :) )
Ps: Se ti va passa nel mio blog, oggi inizia un GIVEAWAY : DUE RIGHE D'AMORE
Adoro questo piatto e complimenti per le tue parole, che ci hanno fatto emozionare. Un abbraccio
Mmm.. Ragú di seppie! Ottimo piatto della domenica. Ora passo da te a dare un'occhiata da te!
Grazie Donatella, un abbraccio!
Claudia, mi dispiace davvero per te e tuo papá :(.
Ti abbraccio forte forte!
bellissima dichiarazione,io con il mio non ho avuto un rapporto,i miei si sono separati quando ero piccolina e io non l'ho mai conosciuto,ma va bene cosi,mia mamma mi ha donato un amore e una cura che mi ha fatto diventare quella che sono oggi...un abbraccione e in bocca al lupo per il contest,hai preparato un piatto delizioso:)
Grazie Cinzia!
Tesoro che dolcezza!!! Evviva la tua mamma e la persona speciale che sei tu oggi!
Francy, questo post è bellissimo, mi sono commossa... io ho perso il mio papà da piccolissima... Sei dolcissima <3 Complimenti a tuo padre per questa ricetta squisita e un grande abbraccio a te, buona serata :**
Un post stupendo, immagino che il tuo papà leggendolo si commuoverà. Baci!
Simply wonderful looking dish!
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